mercoledì 1 giugno 2011

SIMBOLISMO OCCULTO NEL DOLLARO STATUNITENSE

 

«The One Dollar», come viene comunemente chiamato, fu adottato per la prima volta durante la presidenza di George Washington, nell’anno 1794. Questo spiega come mai un lato della banconota - che per comodità chiameremo lato A - presenta proprio l’effige del primo presidente degli Stati Uniti d’America.
 

Sulla figura storica di George Washington si potrebbe scrivere un intero libro, ma in questa sede ci accontenteremo di una piccola parentesi storica, perché colui che supervisionò la costruzione della «White House» ha avuto strettissimi collegamenti con la massoneria dell’epoca. Ufficialmente George Washington venne eletto il 30 aprile 1789, ma quello che pochi ignorano è che tale nomina fu voluta fortemente dal Gran Maestro (massone) di New York, e che il giuramento presidenziale fu fatto addirittura sopra la «bibbia sacra» della massoneria. Non è certo una novità questa per il giovane George, se consideriamo che venne «iniziato» ai segreti esoterici prima di compiere ventuno anni; quindi ben prima della sua candidatura.
A destra di Washington, sempre nel lato A, compare un cerchio di colore verde rappresentante il simbolo del Dipartimento del Tesoro («Department of The Tresury»), e una data: il 1789.

Logo del Dipartimento del Tesoro e data 1789Logo della Riserva Federale di Chicago

La data indica la nascita del Dipartimento del Tesoro statunitense ma coincide anche con la Rivoluzione francese, «una rivoluzione in cui la massoneria - guarda caso - ha contribuito alla sua preparazione intellettuale e ha svolto un ruolo determinante nelle agitazioni». Il logo ad una osservazione più attenta, risulta pregno di simboli massonici: «scudo», «bilancia», «squadra», «chiave» e «tredici» punti. La «bilancia», lo «scudo» e la «chiave» sono facilmente identificabili, mentre la «squadra» lo è un po’ meno. Graficamente è quella linea spessa di colore verde con il vertice al centro della bilancia, che divide in due lo «scudo»: separa in definitiva la «bilancia» dalla «chiave».
La «squadra», in cui sono disegnati «tredici» punti, rappresenta lo strumento principe del «lavoro massonico»: un utensile che racchiude in sé il rigore morale e la perfezione, e con il suo angolo sempre fisso può essere usata come mezzo di riferimento. La «chiave» altro non è che la conoscenza esoterica - rigorosamente gnostica - che i fratelli massoni si tramandano, e la «bilancia» indica l’equilibrio tra le forze opposte.
Non male come sigillo, vero? Almeno cinque simboli universalmente conosciuti in massoneria! Se ci spostiamo a sinistra, sempre nel medesimo lato, troviamo il logo della Riserva Federale di Chicago (Federal Riserve Bank of Chicago, Illinois).
Ad un occhio «esotericamente» allenato, colpisce immediatamente la lettera «G» maiuscola stampata all’interno del cerchio. Lettera diffusissima in massoneria a tal punto che viene considerata come uno dei simboli più importanti.
Qual è il suo significato? Ci sono così tante interpretazioni che è difficile integrare il vero significato, almeno per coloro che non sono iniziati agli «insegnamenti nascosti»: iniziale della parola «Gnosi» (conoscenza), «Geometria» (l’arte sacra della «costruzione»), «God» in inglese, «Got» in tedesco: Dio, «Generazione», «G.A.D.U.» (Grande Architetto dell’Universo), ecc.
E’ d’obbligo precisare, per non cadere nel ridicolo, che esistono altre serie della stessa banconota che presentano invece della lettera «G» la lettera «H» o la «J», questo a seconda della banca federale.
Però è altresì vero che una simile coincidenza - per chi crede naturalmente nelle coincidenze - è molto interessante.
Giriamo a questo punto il dollaro e passiamo al lato B. A destra, dentro un cerchio, l’animale per così dire ufficiale degli Stati Uniti d’America: l’aquila calva o aquila romana.



Questa «ufficialità» l’ha sicuramente reso l’animale più diffuso in loghi e/o simboli governativi.
Senza nulla togliere agli altri animali, l’aquila per sua natura, è forse più «vicina» a Dio di qualsiasi altro animale. Il significato quindi è indubbiamente «divino». Essa infatti vola alta, sfiorando il cielo e osserva tutto e tutti. Nulla le sfugge dall’alto.
Nel dollaro, l’aquila tiene nel becco un nastro con la scritta latina «E Pluribus Unum» (Out of Many, One), composta da «tredici» caratteri, che significa: «Da Molti Uno». Il numero «tredici», come vedremo meglio più avanti, è presente numerose volte nella banconota:
- le frecce che l’aquila tiene negli artigli della zampa a destra;
-
le foglie del ramo nella zampa sinistra;
- le strisce dello scudo centrale che coprono il corpo;
- le stelle sopra la testa dell’aquila (che unite formano una stella a sei punte, sic!)
- i gradini della piramide;
- le lettere della scritta «E Pluribus Unum»;
-
le lettere scritta «Annuit Coeptis»;
Aldilà dell’ovvio riferimento ai tredici stati che formarono la prima confederazione americana (tuttora presenti come numero nelle tredici strisce bianche e rosse della bandiera statunitense), il significato del «tredici» in numerologia potrebbe riempire tranquillamente una intera enciclopedia. Nei 22 Arcani Maggiori dei Tarocchi è raffigurato con la «Morte», intesa come trasformazione, cambiamento e rinascita. Nella tradizione cristiana, in cui Giuda il traditore è legato al tredici (Gesù più dodici apostoli), è considerato il numero della gerarchia infernale. Per alcuni studiosi dell'alfabeto ebraico il «tredici» è simbolo di distruzione e morte. Secondo invece Carmen Rettore, il tredici «oltre ad essere il numero cosmico del perdurare della presenza è anche il numero del “trasporto” e del “volo”». Cosa significa questo? «In pratica con questo numero - continua Carmen Rettore - viene data alla banconota la pulsazione di un movimento universale», della serie: un movimento di «circolazione» che «perdura, trascende e resiste per l’eternità». La conferma di quest’ultima affermazione, e cioè della «circolazione che perdura», sta nel fatto che il dollaro è sicuramente la banconota che circola maggiormente nel mondo e da tantissimo tempo.
Spostiamoci ora a sinistra, perché adesso viene il bello. Preparatevi.

La Piramide del Potere
L'aquila calva
Le stelline sopra l'aquila formano il Sigillo di Salomone (stella a sei punte)

All’interno di un cerchio una piramide - o tronco di piramide - a base quadrata con un occhio al vertice. Un simbolo affascinante e soprattutto intrigante, che vedremo di estrema importanza: si tratta infatti del «Delta Luminoso», chiamato dagli amanti della cospirazione: «Piramide del Controllo» o anche «L’occhio che tutto vede».
Talmente importante è il suo «significato» che perfino Gustav Jung se n’è occupato: «il  triangolo con dentro un occhio s’impone – sempre secondo il grande psichiatra svizzero - immediatamente ad ogni osservatore (a livello inconscio) indipendentemente dal livello di coscienza di chi lo sta guardando». Ciò significa che va a lavorare direttamente a livello inconscio bypassando la parte consapevole.
Ma cosa ci comunica?
Lo scopo dell’«Occhio della Trinità e dello Spirito Santo», come lo chiama la Rettore, è quello di ricordare che: «l’occhio di Dio ti vede sempre, ovunque tu sia!», mentre il triangolo va a colpire direttamente i tre corpi: materia, sensi e mente, di cui è composto l’uomo.
Molto interessante, ma andiamo avanti perché non finisce qui. La piramide ha «tredici» gradini, simbolo - per alcuni - del «percorso iniziatico rosicruciano», alla base della quale vi è incisa la data: «MDCCLXXVI» cioè 1776, anno della fondazione degli Stati Uniti, ma anche anno della nascita dell’«Ordine degli Illuminati»: la società segreta fondata il 1° maggio da Adam Weisshaupt, allora professore ventottenne di giurisprudenza dell’Università dei Gesuiti in Baviera.
Sopra il vertice della piramide compare la scritta «Annuit Cœptis», anch’essa di «tredici» caratteri il cui significato è: «la provvidenza ha favorito il nostro impegno», «la divinità ha acconsentito» o anche «approva le cose iniziate». Sotto la base della piramide la scritta «contenente un evidente errore ortografico affinché la “divisa” «Novus Ordo Seclorum» risulti composta di 17 lettere invece di 18». Effettivamente la scritta corretta dovrebbe essere più o meno così: «Novus Ordo Secolorum». Perché allora inserire volutamente ad arte un errore? Cosa significherà mai il numero «diciassette»? Esso equivale alla «privazione della perfezione celeste altrimenti rappresentata dal numero 18». Il XVII Arcano è rappresentato da: «Le Stelle», ma indica anche la «perpetuazione» e «realizzazione».  Come dire al mondo: «ecco a voi la realizzazione del Nuovo Ordine Mondiale».
Un altro simbolo curioso è invece la «farfalla» ai piedi della piramide. Per i greci la parola «psiche» significa anche «farfalla», oltreché naturalmente «anima». Quindi la piramide «sovrasta» e «sottomette» l’anima-psiche che sta alla base.
Ma quand’è che il «Delta luminoso» è stato utilizzato per la prima volta?
I primi ovviamente furono i membri dell’Ordine degli Illuminati, mentre nel dollaro la decisione di stamparlo fu presa solamente nel 1933 per volere del 31esimo presidente Franklin Delano Roosevelt. Un «presidente - tanto per cambiare - massone del 33esimo grado».

LE PIRAMIDI

BAMBINI INDACO

ALIENI C'E' VITA SU MARTE???

mercoledì 25 maggio 2011

LA MAGIA

COSA E' VERAMENTE LA MAGIA?


La Magia è una, unica e indivisibile ed è nata con l'uomo.
La forza generatrice della Magia risiede nella natura attorno a noi  e nell'animo umano, nel suo spirito.
L'uomo nasce con essa ma non tutti si rendono conto di possederla.

Coloro che sono consapevoli di possedere tale ricchezza la sfruttano, nel bene o nel male, a favore o contro gli altri esseri viventi o, il più delle volte, per agevolarsi il cammino in questa esistenza.
La Magia intesa come forza e potenza è quindi una sola ma l'uomo racchiude in se i duplici aspetti di bene e di male e quindi anche la Magia si concretizza sotto forma di pratiche che si identificano nelle diverse espressioni.

Si intende così definire MAGIA BIANCA la Magia rivolta al bene; MAGIA ROSSA, o Magia Sexualis, la Magia dei desideri, e infine si intende MAGIA NERA la magia negativa rivolta al male.La magia è incolore e pura, solo ciò che spinge il mago ad agire può essere considerato un sentimento buono o cattivo. LA MAGIA NO.
In tutti questi secoli uomini illustri ed illuminati hanno constatato che con il l'ausilio di determinati atti svolti in momenti particolari, seguendo il movimento dei pianeti ed utilizzando oggetti quali ad esempio candele di diverso colore, incensi, forme simboliche anche di scrittura ( a volte estese a veri e propri tracciati sul terreno per delimitare porzioni di spazio entro cui operare ) ecc.. ; hanno compreso che tutto questo facesse si che la forza Magica emessa durante un rituale venisse amplificata ed indirizzata facilmente verso lo scopo prefisso.
Un'operazione magica ha quindi bisogno (anche se non necessariamente) di simboli visivi e tattili che hanno essenzialmente lo scopo di incanalare la POTENZA per rendere "materiale" e "materializzato" un concetto altrimenti astratto come uno scopo da raggiungere.

L' oggetto in se non ha quindi valenze prodigiose, se non minime,ed è sempre la FORZA che il Mago impiega durante il Rituale che permette di rendere efficace un'azione Magica.
Nella Magia il simbolismo è molto importante come lo è la similitudine.

Allo stesso modo si usa raffigurare con un "sembiante" la persona da colpire o proteggere perchè quello che avviene al "sembiante" avviene anche al soggetto in questione. Il "sembiante" lo si usa anche per eseguire un "giro" di Tarocchi il più delle volte quando la persona è assente e non può materialmente dividere il mazzo.
Persino gli uomini primitivi che vivevano nella preistoria usavano raffigurare sulle pareti delle loro caverne le scene familiari di caccia con loro come protagonisti nell'atto di uccidere una grossa preda.
Queste raffigurazioni non erano altro che rappresentazioni visive di un loro pensiero/desiderio e imprimerle nella roccia era come renderle materiali e quindi fattibili nella realtà.
" Ciò che sta in alto è come ciò che sta in basso, ciò che sta in basso è come ciò che sta in alto. "
ERMETE TRISMEGISTO
QUESTO IN POCHE PAROLE E' IL MECCANISMO
E LA DEFINIZIONE DELLA MAGIA.
La vera Arte Magica è quella che lavora nell'oscurità, riservata e discreta, senza confondersi con l'esuberanza e l'ostentazione, due cose che non hanno assolutamente nulla a che vedere con l'argomento.
La Magia e', prima di tutto una filosofia di vita che, aspetto comunque non secondario, può portare effetti "materiali" non trascurabili alla nostra esistenza oltre che, naturalmente, condurci verso un cammino di ricerca profonda e
spirituale.

Essa necessita di riservatezza perchè non tutti sono in grado di operare o di comprendere, essendo essa una dottrina che contrasta ed è contrastata dal comune materialistico o religioso pensiero, e anche perchè essa stessa, per maturare e concretizzarsi, ha bisogno di vivere in un clima di silenzio e meditazione.
Generalmente essa viene svelata, nelle sue molteplici sfaccettature così complesse, a pochi adepti accuratamente prescelti oppure viene tramadata per generazioni dalle famiglie che da sempre la vivono in segreto.



LE FIGURE DEL MAGO E DELLA STREGA
Il Mago e la Stega agiscono sulla realtà e la modificano, uniscono o dividono o spezzano definitivamente, vedono nel passato ciò che è già avvenuto e leggono nel futuro ciò che ancora deve avvenire utilizzando strumenti senza tempo.
Essi studiano i meccanismi per gestire l'esistenza e per conoscere la natura oltre la natura stessa
dell'
'uomo e lavorano su loro stessi per giungere a quella comprensione della vita che trascenda la vita materiale.
Il Mago e la Stega sono come filosofi che guardano con occhi di bambino il mondo attorno ad essi per apprendere quelle oscure leggi che regolano l'universo intero.



LE DIFFERENZE
Non ci si deve stupire se fondamentalmente i Rituali di Magia un pò si somigliano tra loro, sia che si tratti di Rituali di Magia Bianca, Rossa o Nera ecc.. anche perchè, lo ribadiamo, è solo l'intenzione che dona i diversi connotati ad una pratica magica di per se PURA.
Come già detto è lo scopo per cui si mettono in opera questi riti che cambia il risultato e quindi si troveranno candele, incensi, forme simboliche, sembianti ecc.. in qualsiasi tipo di rituale.
A parte lo scopo, positivo o negativo che sia, in tutti i tipi di magia compaiono parole ben precise da recitare. Le cosiddette "parole di potenza".
Per la Magia Nera è risaputo l'utilizzo di parole blasfeme e sacrileghe oltre che di pergamene animali, invocazioni ai Demoni e sacrifici di animali mentre in altre pratiche, come ad esempio gli esorcismi, si chiamano in ballo entità spirituali o la stessa matrice che scatenò la creazione.
L'applicazione di riti di Magia cosiddetta nera comporta spesso anche dei gravi rischi per l'operatore chiamati "colpi di ritorno".
Le energie usate durante un rituale sono fluide e circolano come boomerang e quindi occhio a ciò che si fa.

Quando esegui un lavoro magico poni sul tuo tavolo (come il mago dei tarocchi) i tuoi strumenti che sono, in realtà, i simboli associati ai 4 Elementi.
Usa le candele per indicare il fuoco, brucia dell'incenso puro (olibano maschio) o una mistura di erbe che posseggono le vibrazioni giuste a "spingere" il tuo desiderio, riempi un calice con acqua fresca meglio se non presa dalle tubazioni di casa (es: ruscello, acqua di fonte ecc), che sia acqua che sgorga direttamente dalla terra.
Poi, per indicare l'elemento terra usa del sale grosso o, ancora meglio, una moneta di minimo valore con cui "pagherai" gli spiriti affinchè possano ascoltarti con benevolenza.
Dare e avere. Loro ci affiancano e rafforzano il nostro rito e noi li ripaghiamo con gratitudine, ringraziamenti e monetine che disperderemo poi con i resti del rito.




I 4 elementi si trovano in ogni cosa perchè al momento della creazione dell'universo essi erano presenti. Se vogliamo anche noi creare una qualsiasi cosa con il nostro rito dobbiamo usare le basi della creazione. Ascolta le parole della strega, alleati con le forze presenti in natura e avrai il potere di creare.  
Ogni volta che si compie un  rito non è come fare un gioco, di questo dovete essere ben consapevoli.
In pratica, con un rituale, si vanno non solo a smuevere delle diverse energie ma si va anche a modificare la realtà. Deve esserci in voi una grande padronanza dello strumento che andate ad utilizzare perchè voi divenite come direttori di orchestra, coloro che manipolano e creano con estrema forte e ferrea volontà e non dovrete mai farvi prendere la mano, esagerare, scherzare, con una cosa così importante come la vita e la realtà.
Il mago usa il cervello quando esegue un rituale. Questo è fonfdamentale.
Un tempo i maghi solevano essere definiti "sapienti" e il vero mago, non il ciarlatano, così deve essere sempre considerato. Sempre.

lunedì 23 maggio 2011

ASTROLOGIA


Sin da epoche remote i popoli si dedicarono allo studio del cielo indotti dal fascino che la volta stellata esercitava sull'uomo ma anche dalla necessità di  stabilire calendari idonei a programmare le varie attività agricole secondo il volgere delle stagioni, e la necessità di orientarsi nei grandi spostamenti sia per terra che per mare. L'osservazione del firmamento costituisce infatti, ancora ai giorni nostri, la garanzia di base di una corretta navigazione.
Le scoperte astrologiche ci danno testimonianze di questa attività che era legata alle interpretazioni non solo del movimento e dell'aspetto degli astri, ma anche alla valutazione dell'influenza dei medesimi sulle vicende umane. Si cercava di interpretare in quale misura il Sole, la Luna e gli astri mobili riuscissero ad influenzare i fenomeni naturali legati anche alla meteorologia, e si traevano presagi dall'osservazione di alcune insolite caratteristiche evidenziate dal Sole o dalla Luna (colorazione, dimensioni anormali, ecc.)

sabato 21 maggio 2011

INTRODUZIONE NEL MONDO DELL OCCULTO

La parola occulto deriva dal latino occultus (nascosto) e si riferisce alla 'conoscenza di ciò che è nascosto, o anche 'conoscenza del sovrannaturale, in antitesi alla 'conoscenza del visibile', ovvero alla scienza.
Il significato moderno del termine è spesso tradotto in modo errato, intendendo 'sapere nascosto', 'conoscenza riservata a pochi' o 'sapere che deve rimanere nascosto'. Per gli occultisti invece si tratta dello studio di una realtà spirituale più profonda che non può essere compresa usando puramente la ragione o la scienza materiale.


L' OCCULTISMO
Questo termine viene generalmente utilizzato per indicare un complesso di pratiche che spaziano dalla magia, all'alchimia, all'astrologia, a quelle scienze o pseudoscienze, che si basano sul principio che esistano analogie ed omologie tra l'uomo e realtà soprasensibili. L'elaborazione teorica sulla quale si fonda l'occultismo è l' esoterismo,l'insieme dei sistemi di pensiero filosofico - religiosi che costituiscono la base delle tecniche occulte. L'occultismo è lo studio dell'occulto supposto e della saggezza nascosta. Per l'occultista è lo studio della Verità, o piuttosto di una verità più nascosta che esiste sotto la superficie delle cose: "La Verità è sempre nascosta ad una visione superficiale". Può essere considerata un'area 'oscura', forse più grande di qualunque altra nel campo della religione. Può avere a che fare con oggetti come talismani, stregoneria e voodoo, ma anche con percezioni extra-sensoriali e numerologia.
Quasi tutto quello che non è contemplato dalle maggiori religioni è incluso nel regno dell'occulto!